Venerdì 18 febbraio
Turtle Island Quartet
David Balakrishnan, violino
Mads Tolling, violino
Jeremy Kittel, viola
Mark Summer, violoncello
“The art of the groove”
Improvvisazioni ed elaborazioni attorno a musiche dal periodo classico al contemporaneo
Il Turtle Island Quartet, sin dalla sua fondazione nel 1985, ha dimostrato di possedere una forza singolare nell’imprimere nuove e innovative tendenze nella musica da camera per archi. Vincitore del Grammy Award nel 2006 e nel 2008, come “Best Classical Crossover Album”, il Turtle Island Quartet fonde l’estetica classica del quartetto con gli stili americani di musica contemporanea; creando modalità esecutive che tengono conto di entrambi gli influssi, ha inevitabilmente ridefinito i canoni di questo genere di musica. Il violoncellista Yo-Yo Ma ha detto di loro: “una voce unica che irrompe autentica e appassionata; uno dei più creativi modi di fare musica oggigiorno”. Effettivamente il Turtle Island Quartet promette, oggi, di essere “il quartetto d’archi del prossimo secolo”.
La nascita del Turtle Island Quartet – il cui nome rimanda alla mitologia della creazione presente nelle tradizioni dei nativi d’America – è il risultato delle ricerche e delle intuizioni, in materia di composizione, del violinista David Balakrishnan, quando stava terminando il suo programma di studi per il master alla Antioch University West. Il lavoro svolto successivamente ha portato il Turtle Island Quartet a sperimentare vari generi, tra cui folk, bluegrass, swing, be-bop, funk, R&B, new age, rock, hip-hop, la musica latino-americana e indiana. Il risultato ha portato ad un repertorio di un centinaio di brani tra arrangiamenti e versioni originali, tutti registrati in oltre una dozzina di dischi per le etichette Windham Hill, Chandos, Koch e Telarc.
Eccolo il terzo Quartetto della Stagione, rincorso in tutto il mondo, in una serata-esperienza stimolante e imperdibile: quattro strumenti creati nel 1600 alle prese con i linguaggi del 2011!
Informazioni
Società Filarmonica - via Verdi 30 38100 Trento
Tel.: 0461.985244 - Fax: 0461.221735
e-mail: info@filarmonica-trento.it
domenica 30 gennaio 2011
Andrea Lucchesini suona l'Appassionata di Beethoven
Mercoledì 9 febbraio
Andrea Lucchesini, pianoforte
Giuseppe Russo Rossi, viola
Quartetto di Cremona
Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino
Simone Gramaglia, viola
Giovanni Scaglione, violoncello
L.v. Beethoven
Sonata “Appassionata” in fa min. op. 57 n. 23
Quartetto in Fa magg. op. 59 n. 1
Concerto per pf. in Sol magg. n. 4 op. 58
Andrea Lucchesini, formatosi alla scuola di Maria Tipo, si impone all’attenzione internazionale nel 1983 con la vittoria al Concorso “Dino Ciani”. Da allora ha suonato con le più prestigiose orchestre, collaborando con direttori quali Abbado, Gatti o Harding. Nel 1994 gli è stato conferito il Premio “Accademia Chigiana”. Dal 2008 è direttore della Scuola di Musica di Fiesole e Accademico di Santa Cecilia. Intensa l’attività concertistica sia in Italia che sulla scena internazionale, affiancando agli impegni come solista, raffinati progetti di musica da camera in collaborazione con Mario Brunello. Nel 2007 l’incisione integrale delle opere per piano solo di Luciano Berio, ha ricevuto il Premio quale miglior disco dell’anno ‘Classic Voice 2007’; recentissimo è invece il CD dedicato agli Improvvisi di Schubert.
Giuseppe Russo Rossi, nato a Bari; si è poi perfezionato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e alle Accademie di Portogruaro e Fiesole. Collabora con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con artisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Antonio Meneses, Quartetto di Cremona e prime parti dei Berliner Philarmoniker.
Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000, durante un periodo di studio all’Accademia Stauffer di Cremona con Accardo, Giuranna e Filippini. In breve si afferma come una delle realtà cameristiche europee più dinamiche grazie ad un continuo impegno nell’approfondimento musicale, integrato da una comunicativa spontanea sul pubblico. I riconoscimenti ottenuti in concorsi internazionali – l’International Melbourne Competition, la Web Concert Hall Competition (USA) – imprimono un forte impulso alla carriera del Quartetto che, in brevissimo tempo, viene invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne di tutto il mondo.
Ritorna in Filarmonica Andrea Lucchesini, pianista amato dal pubblico trentino, così come il Quartetto di Cremona, secondo quartetto della Stagione, in un affascinante programma che coglie la creatività di Beethoven negli anni 1805-7 in una sequenza di numero d’opus (57, 58, 59) che toglie il fiato all’ascolto.
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Andrea Lucchesini, pianoforte
Giuseppe Russo Rossi, viola
Quartetto di Cremona
Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino
Simone Gramaglia, viola
Giovanni Scaglione, violoncello
L.v. Beethoven
Sonata “Appassionata” in fa min. op. 57 n. 23
Quartetto in Fa magg. op. 59 n. 1
Concerto per pf. in Sol magg. n. 4 op. 58
Andrea Lucchesini, formatosi alla scuola di Maria Tipo, si impone all’attenzione internazionale nel 1983 con la vittoria al Concorso “Dino Ciani”. Da allora ha suonato con le più prestigiose orchestre, collaborando con direttori quali Abbado, Gatti o Harding. Nel 1994 gli è stato conferito il Premio “Accademia Chigiana”. Dal 2008 è direttore della Scuola di Musica di Fiesole e Accademico di Santa Cecilia. Intensa l’attività concertistica sia in Italia che sulla scena internazionale, affiancando agli impegni come solista, raffinati progetti di musica da camera in collaborazione con Mario Brunello. Nel 2007 l’incisione integrale delle opere per piano solo di Luciano Berio, ha ricevuto il Premio quale miglior disco dell’anno ‘Classic Voice 2007’; recentissimo è invece il CD dedicato agli Improvvisi di Schubert.
Giuseppe Russo Rossi, nato a Bari; si è poi perfezionato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e alle Accademie di Portogruaro e Fiesole. Collabora con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con artisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Antonio Meneses, Quartetto di Cremona e prime parti dei Berliner Philarmoniker.
Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000, durante un periodo di studio all’Accademia Stauffer di Cremona con Accardo, Giuranna e Filippini. In breve si afferma come una delle realtà cameristiche europee più dinamiche grazie ad un continuo impegno nell’approfondimento musicale, integrato da una comunicativa spontanea sul pubblico. I riconoscimenti ottenuti in concorsi internazionali – l’International Melbourne Competition, la Web Concert Hall Competition (USA) – imprimono un forte impulso alla carriera del Quartetto che, in brevissimo tempo, viene invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne di tutto il mondo.
Ritorna in Filarmonica Andrea Lucchesini, pianista amato dal pubblico trentino, così come il Quartetto di Cremona, secondo quartetto della Stagione, in un affascinante programma che coglie la creatività di Beethoven negli anni 1805-7 in una sequenza di numero d’opus (57, 58, 59) che toglie il fiato all’ascolto.
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